I TRE CAPI

albero susine, prugne, susino, albero frutta

I terreni de “I Tre Capi” si trovano nel comune di Montepulciano e Chiusi, in particolare nelle località Tre Berte e Montallese. A due passi troviamo il “Sentiero della bonifica”, percorso ciclabile che va fiancheggiando il Canale Maestro della Chiana da Chiusi ad Arezzo, dove si getta nell’Arno. Siamo infatti nella Val di Chiana, una terra famosa per la sua frutta e la sua verdura, una terra che dobbiamo al genio fiorentino personificatosi nel conte Fossombroni e nel granduca Pietro Leopoldo II di Lorena (ma I di Toscana), gli unici due capaci di imbrigliare le acque inquiete del Clanis e bonificare la valle. Secoli di sostanza organica si sono quindi accumulati nei nostri terreni, con risultati stupefacenti: ne è il più fulgido esempio l’Aglione, il secondo gigante bianco nella zona, capace di raggiungere qui quasi un chilogrammo di peso.
È nel rispetto dell’ambiente che coltiviamo i nostri prodotti.
Siamo in conversione per il regime biologico e non possiamo, né vogliamo, utilizzare concimi, erbicidi e anticrittogamici che non siano assolutamente naturali. Quello che produciamo è come lo vedete, non nasconde niente: sa esattamente di ciò che deve sapere.
Nella trasformazione, in ultimo, non facciamo altro che assemblare le nostre pietre preziose creando gioielli unici, portando così la qualità e la tradizione sulla tavola: è una tradizione in cui puoi affondare il cucchiaio.

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Novembre 2017

Piantate le prime teste di Aglione
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Giugno 2018

Raccolta dei bulbi di Aglione

Agosto 2018

Prima produzione e confezionamento del sugo “all’aglione”
Preparazione per la nuova stagione

Gennaio 2019

Piantati bulbi di aglione

Maggio 2019

Raccolta degli scapi fiorali

Niccolò Terzaroli

Il Dottor Stranaglione

Giovane promettente proveniente dal vivaio (non della Juventus, dal vivaio e basta, da sempre amante delle piante e della natura, a 16 anni incontra per caso un agronomo e da lì la strada è segnata: si laureerà prima in Scienze Agrarie e poi in Biotecnologie Agrarie e Ambientali all’Università di Perugia. Oltre alla genetica, il suo tarlo diventa l’Aglione della Val di Chiana, protagonista di entrambe le sue tesi di Laurea (che trovate qui), e di cui si considera un po’ il padre scientifico.
E’ quando decide di mettersi in affari con l’altro socio, Spife, che succede l’irreparabile: come un altro prima di lui, il Dottore “scende in campo”.

Monica Bettollini

La Monica del Bettòlla

La quota rosa dell’azienda non poteva che essere di bella presenza. La Leonessa delle Bertille ha confluito nel progetto la terra in cui è nata: si dice che la notte il suo spirito vaghi tra le file dell’Aglione, quando invece è proprio lei in carne ed ossa (e che carne e che ossa). Vede e provvede, non si muove foglia che lei non voglia: è geometra, è imprenditrice agricola professionale (ma non troppo), già aveva un’impresa individuale dove fa olio di quello buono e come se non bastasse è dirigente provinciale e regionale di CIA Toscana. Purtroppo poi è incappata nel gatto e la volpe ed è nata subito la società, ma di noi ti puoi fidar. Veramente.

Mauro Pifferi

Spife

Qui c’è poco da dire, Spife è Spife. Agricoltore dalla nascita, guidava il trattore già nell’utero materno. Del contadino ha le scarpe e il cuore grossi, il cervello fino, gli occhi che ridono e le maniche sempre rimboccate. È il fattore di un’importante azienda agricola di Montallese (Chiusi) da decine di anni ma non gli basta mai: olivicoltore, orticoltore, apicoltore, fa crescere e porta in produzione qualsiasi essere vivente gli si pari davanti. Visto che aveva poco da fare, prende sotto la sua ala protettrice il Dottore e iniziano a sporcarsi le mani insieme. Si riconosce facile facile perché è il più capellone dei tre.


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